Ho ripreso in mano "Amleto", l'ho riletto tutto tuttodunfiato, come si conviene ad un libro consumato dagli occhi. Ho ritrovato un passo che per anni ho citato a memoria, tanto aveva colpito la mia giovine ed immacolata testolina.
AMLETO: " Ah se questa carne troppo troppo compatta potesse sfarsi sgelarsi sciogliersi in rugiada!Schifo! Schifo! E' un giardino non sarchiato e granisce;dove solo verzica la sterpaglia: posseduto soltanto da quanto di più volgare e sconcio.A questo si doveva arrivare! Morto appena da due mesi-due? no, meno-un così nobile re, che stava a questo come Iperione a un satiro; e così tenero di mia madre, che non avrebbe consentito ai venti del cielo di sfiorarle troppo la guancia.Cielo e terra!Devo io ricordarlo? Avviticchiata a lui come se l'appetito crescesse in lei con la pastura.Eppure, appena un mese dopo...Ah, poter non pensarci!...Fragilità il tuo nome è donna. Un mese appena...prima che si sgualcissero le scarpe che portava al funerale del mio povero padre: tutta in lacrime come una Niobe...ma sì, lei, proprio lei-Dio mio, una bestia a cui pur manca il filo del ragionamento avrebbe fatto più a lungo pianto-sposata con mio zio; il fratello di mio padre, ma somigliante a mio padre come io somiglio ad Ercole.In un mese: prima che il sale di quelle sue lacrime bugiarde avesse finito di arrossarle gli occhi gonfi, rimaritata.Ah, sporca fretta di sguisciare tanto agilmente tra lenzuola d'incesto! Bene non è , né può portar bene.
Ma spezzati, mio cuore, che ora dobbiamo frenare la lingua".
Quale è la vera follia? quella nascosta nelle parole di Amleto, colpito da sittanto sdegno per il comportamento di sua madre, la regina, o quella di quest'ultima che ha infangato la memoria del re?

Le storie capitano a chi le sa raccontare.
Prima o poi arriveranno le foto ed i colori a riempire il nero pesto di queste pagine sulfuree.In attesa di quel momento scrivo.Scrivo per tenermi compagnia in questo pomeriggio afoso che preclude quello che verrà domani, a cominciare dalle zanzare tigre che tra qualche ora invaderanno il mio balcone e troveranno residenza tra le piante colorate e sulla mia pelle.
Oggi non è stato bello come ieri e ancor meno come l'altro ieri, quando tra una gaffe e l'altra ho avuto il privilegio di scontrarmi con l'inaspettato ed inatteso gioco del destino.Non ho mai creduto in dio, nè cattolico nè pagano, ma di contro, mi sono sempre consolato all'idea dell'esistenza di un "grande regista", una sorta di parente alla lontana del dio tanto pregato e decantato.Apparirò blasfemo? ('mporta un cazzo).
Il "Grande Regista", si vive la sua vita, gira da qualche parte con una macchinona decapottabile color grigio fosforescente, immensa e rumorosa, fuma il sigaro e porta perennemente gli occhiali da sole.Non è né troppo giovane, né troppo vecchio, ha la barba, ed una faccia che ride .Lui guarda tutto e tutti, attento, scrupoloso,scruta, sorride e si diverte a scombussolare la vita a quelli che stanno sotto di lui, più in basso.Non so a che altezze si muova, ma di certo del blocco del traffico o dello sciopero dei mezzi se ne fà un baffo, lui vive più in alto rispetto alle strade che percorriamo noi, comuni mortali.Gira sempre da solo , sulla sua automobile che mai resta a secco e mai si sporca, e dato che secondo me si annoia un sacco, vede qualcuno, lo punta e decide di stravolgere la sua vita.A noi hanno inculcato che questa cosa si chiami destino, ma destino non è.Sono stato sovente sotto i suoi occhi, mi ha puntato sin da quando ero bambino, ed ero monello, gli sarò stato simpatico perchè nonostante tutto non ha mai infierito troppo né troppo poco, ma i guai che avrei dovuto passare , per i misfatti commessi,me li ha evitati tutti sempre.Il grande regista ti guarda sempre, sa sempre come colpire e come farti essere ciò che mai avresti pensato di essere, ti mette in mezzo ai piedi le situazioni più assurde, a volte ti riempie di ridicolo o di lacrime, ma decide sempre lui, non per niente è il regista.Non avvisa, sa sempre tutto lui.E sa bene che ultimamente lo riesco a sopportare poco, molto poco, troppo poco.Mi cerca, lo ignoro.Lo cerco, mi ingora.Altre volte ci cerchiamo e ci ignoriamo a vicenda.Ma lui è sempre in agguato...pronto, con il suo sigaro, il sorriso,la sua macchina roboante e tanta voglia di scombussolare il mio storto equilibrio.
" Ed ecco tutto quello che sono disposto a raccontarvi".
Una frase di un libro, presa a prestito dal suo Autore.
Il resto rimane nero su nero.
Il resto rimangono parole da scrivere.
Velate, nascoste, dirette verso gli occhi di chi davvero è in grado di vedere, e non solo con gli occhi.
Un uomo vuole appendere un quadro. Ha il chiodo, ma non il martello. Il vicino ne ha uno, così decide di andare da lui e di farselo prestare.
A questo punto gli sorge un dubbio: e se il mio vicino non me lo vuole prestare?Già ieri mia ha salutato appena.Forse aveva fretta, ma forse la fretta era soltanto un pretesto ed egli ce l'ha con me. E perchè ? Io non gli ho fatto nulla, è lui che si è messo in testa qualcosa.
Se qualcuno mi chiedesse un utensile, io glielo darei subito.E perchè lui no? Come si può rifiutare al prossimo un così semplice piacere? Gente così rovina l'esistenza degli altri. E per giunta immagina che io abbia bisogno di lui, solo perchè possiede un martello.
Adesso basta! E si precipita di là, suona, il vicino apre, e prima ancora che questo abbia il tempo di dire "buongiorno!", gli grida: " Si tenga pure il suo martello, villano!"
( Paul Watzlawick - Istruzioni per rendersi infelici-)

FALLIMENTO IN AMORE
In amore,se di amore si tratta,fallire è impossibile.Non avere successo e fallire sono cose ben diverse.
Al contrario è più probabile ce la nostra delusione ci offra l'oppurtunità di crescere ed imparare. Se non ci arrischiamo ad amare,in amore non falliremo mai. Ma per giunta,ed è assai più grave,continueremo ad ignorare tutte le meraviglie.
Come ammonisce L. Jones,chi si sforza di far qualcosa e non lo ottiene è infinitamente più ricco di chi s'ingegna a non far nulla e vi riesce. Tutto concorre a dimostrare che attraverso i fallimenti,più che i successi,noi acquistiamo rapida saggezza. Siamo sempre portati a ritenere che fallimento e successo siano in antitesi reciproca,ma non è così. Spesso si situano semplicemente ai capi opposti. Fino a quando lotteremo per conquistare l'amore,potremo andare incontro a un insuccesso. Ma la sofferenza sprona con veemenza all'azione. Ogni qual volta ci sforziamo di scoprire le cause del nostro
insuccesso,ne emergiamo più saggi e avveduti.
Scopriamo insospettate alternative alle nostre condotte precedenti e ci arricchiamo di nuove risorse in vista dei nostri incontri futuri. E questo sicuramente non è un fiasco. Al contrario è lo strumeno che produce mutamenti duraturi. E' la via che ci guida alla maturazione e alla comprensione. E' la via dell'amore.
"In un gelido giorno d'inverno, due porcospini pieni di freddo si strinsero l'un l'altro per riscaldarsi.
Si accorsero però di pungersi reciprocamente con i loro aculei, allora si separarono ma così sentirono nuovamente freddo.
Prova e riprova, i porcospini riuscirono a trovare quella giusta distanza che consentiva loro di scambiarsi un po' di calore senza pungersi troppo".
Bellak 1970 pag.3
M'è piaciuto questo titolo di zio Lele...
C'ero una volta io con il mio sorriso e la mia solarità, io bimbo che mi dilettavo a scoprire il mondo e come fosse fatto.
Mille esperienze ed esperimenti diversi, prima da solo con le cose: il piccolo chimico ( dando fuoco ad un intero appartamento!), poi il giardinaggio,l'amore per la notte che appartiene ai pochi, l'amore per i sogni, per il cielo, per i tramonti e le albe che ingigantiscono il cuore, poi la passione per i libri, messimi (mmm) in mano da mia madre, mai terminata e mai sopita,l'amore per i cani, che non sono mai mancati a casa, poi... l'amore per le parole e la loro grande magia ed infine la musica, una chitarra e tanta voglia di non smettere mai di avere note intorno a me...
Da "grande" sono arrivate le pulsioni politiche, credendoci molto, (...addirittura troppo), l'amore per la cucina e le alchimie e infine per voi, altra metà del cielo.
Non ho mai smesso di rincorrere i miei sogni, di inventare storie e cose nuove, di fare progetti.
Quanti di questi dormono ancora in un cassetto in attesa di essere tirati fuori e messi in pratica.
" Nella tua vita, non hai costruito niente!!!"- questo mi sono sentito dire ultimamente, mentre mi si stava lacerando il cuore disperdendosi in infiniti cocci.
E da allora ci penso: " ma che cosa ho costruito?".
La risposta che mi viene è sempre la stessa, ho costruito me stesso, ho costruito il mio essere, ho costruito la mia laurea, ho costruito il mio presente, ho costruito il mio mondo infarcito di amici e di persone che mi vogliono bene e che amo,ho costruito il mio Amore per la natura.
Queste, forse, sono cose che portano a pensare che non abbia costruito nulla di "tangibile", ma di quello che ho costruito sono orgoglioso fin dentro ogni cellula del mio corpo.
Saltellavo e ridevo sempre da piccolo, non ho mai smesso.
Forse adesso per la prima volta, o solo ora ne ho percezione, sorrido meno e prendo a prestito i silenzi.
Ho smesso di cucinare.
Ho smesso di suonare.
Ho smesso di scrivere.
Ho smesso di sognare.
Ho smesso di credere che...
Non mi sono mai pianto addosso, e mai lo farò, ed ho sempre creduto che quando si chiude una porta si apre un portone..
Ho sempre fatto affidamento sulle mie forze e di volta in volta la vita mi ha risposto perché no anche con un calcione nel culo...
C'ero una volta io con il mio sorriso e la mia solarità, io uomo che mi diletto a scoprire il mondo e come sia fatto.
..." Incapace di muoversi, di reagire, lui il più coraggioso tra tutti si sentiva spento, inutile.
I suoi pensieri erano scossi e agitati come le onde spinte contro la scogliera
dalla forza terribile di un uragano, il cui fragore era una ripetuta ed ossessiva domanda:
"Perchè, perchè non mi ha ucciso?".
E come tutti gli innamorati volle sognare.
Negò qualsiasi evidenza, ingigantì casualità, vide oltre la logica e sopratutto si illuse.
La passione si nutre di certezze e disdegna i dubbi.
Nessuno avrebbe potuto risvegliare Agenore.
Nessuno, eccetto la cruda realtà.
Fu buio e luce.
Il caldo ed il gelo.
Fu il niente ed il tutto.
Un gioco troppo esagerato e spietato
perchè il cuore di Agenore potesse contenerlo senza esplodere.
E se i ragni possono piangere, lui piangeva.
Piangeva perché l'amore sa anche far male
e le ferite che lascia solo il tempo a volte può guarirle.
... Ma Agenore non aveva più tempo.
A cosa importava il passato?
Era stato un valoroso e nobile guerriero.
Ora non era più nulla.
Amava e basta.
Ma quanti amori sono appassiti
e quanti non sono neppure sbocciati
a causa di culture troppo diverse,
che come alti picchi creano una innaturale barriera al volo dei sogni?
I sogni di Agenore volavano via
come i sentimenti incompresi
come accade alle nostre emozioni
quando calpestiamo
quando veniamo calpestati,
nel gioco dell'amore che a volte ci fa uomini
e a volte ci rende insetti".
"Se non ci fosse lei, niente più batticuore, senza i suoi passi i suoi giochi d'amore...
Desiderarla, perdere l'anima, sbandare un poco per afferrarla come una perla nascosta in fondo al mare".
A chi conosce Agenore ed a chi no...
Alle Emozioni.
Ad adesso...
E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo
tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo
e una lettera vera di notte falsa di giorno
poi scuse accuse e scuse senza ritorno
e ora viaggi vivi ridi o sei perduta
col suo ordine discreto dentro il cuore
ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.
Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile
grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere
e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve
sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete
passerà anche questa stazione senza far male
passerà questa pioggia sottile come passa il dolore
ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.
E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome
ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano
cosa importa se sono caduto se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole
ma dove dov'è il tuo cuore, ma dove è finito il tuo cuore.
FABER
Ci scommetto che ci sono!
Gli Amori imperfetti
Gli amori imperfetti esistono? e se si,cosa sono? come sono fatti?
Gli amori imperfetti nascono per caso tra due persone apparentemente molto diverse, in un giorno che nemmeno te lo aspetti.
Gli amori imperfetti si tengono uniti proprio perchè diversi da ogni altro tipo di amore.
Gli amori imperfetti sono composti da due individui, uno che ama molto ed uno che ama di riflesso.
Ma gli amori imperfetti sono intensi, sono pieni , ti colmano più di quanto ti saresti mai aspettato prima.
Gli amori imperfetti ti vengono rinfacciati durante una discussione accesa e ci rimani di sasso , come senza parole e vorresti dire e vorresti urlare,
mentre biascichi solo che tu sei nato per amare ma solo così sai farlo, perchè nessuno te l'ha mai insegnato prima e mai nulla del genere avevi
provato.
Gli amori imperfetti sono bislacchi finiscono quando ancora pensi di essere solo all'inizio, quando rimandi le cose da dire perchè non è mai il
momento adatto per dire quello che pensi.
Gli amori imperfetti , dicono, siano fatti da uno che dice tante ( troppe?) parole e costruisce castelli in a_ria e ci crede, mentre l'altro è molto più
concreto e pragmatico e ci si pulisce il sedere con le tante ( troppe?) parole, parole, parole.
Gli amori imperfetti sono cicrcondati da un sacco di musica, immenso collante di tutto, che non smette mai di suonare.
Gli amori imperfetti sono una finestra aperta su una cascata d'acqua.
Gli amori imperfetti sono sorprendenti perchè ti fanno capire chi sei e sopratutto chi vorrai essere.
Gli amori imperfetti sono le zampette sparse di giulio, di spino ed ora anche di bruno.
Gli amori imperfetti, in quanto tali, fanno compagnia quando sono vicini, ma al momento in cui si allontana un pò fanno un sacco di male ad uno e diventano totale indifferenza per l'altro.
Gli amori imperfetti sono fatti di infinite tenerezze,di baci rubati, di appuntamenti dati nei luoghi più disparati e di follie mai fatte prima d'allora.
Gli amori imperfetti sono fatti di tanto dolore che ne sarebbe bastato molto meno, per farti capire che a volte : "Amare è difficile quanto andare in guerra".
Gli amori imperfetti sono fatti di viaggi, lunghi e brevi, di facce nuove , di parole che non si capiscono ( e forse ,anche per questo, sembrano più belle).
Gli amori imperfetti sono fatti di lunghe telefonate e di orologi appesi al vento.
Gli amori imperfetti, anzi, non usano gli orologi, il tempo per chi vive gli amori imperfetti non esiste, esiste un fermacoda nero messo al polso di entrambi che appare come il bracciale più prezioso al mondo.
Gli amori imperfetti sono occhi negli occhi e sono progetti fatti parlando fino a tardi.
Gli amori imperfetti sono migliaia di coincidenze che sembrano messe là solo per farti innamorare di più e per accorgerti quanto immensa sia a volte l'imperfezione.
Gli amori imperfetti sono fatti di strade mai percorse prima uno dietro l'altro inseguendosi ed imparando sempre cose nuove.
Gli amori imperfetti sono mani che si toccano al buio e braccia che si stringono nella notte.
Gli amori imperfetti sono sogni mischiati e lenzuola fredde riscaldate uno all'altro con i piedi e con le mani.
Gli amori imperfetti sono mercati,persone sparse, verdure,piatti prelibati,cene a lume di candela ed incensi.
Gli amori imperfetti sono piccoli regali fatti quando meno te lo aspetti.
Gli amori imperfetti sono fatti di tanta semplicità e poca inutilità.
Gli amori imperfetti sono centinaia di biglietti.
Gli amori imperfetti sono narrati da interminabili lettere piegate in quattro e tenute accanto al letto come se potessero dare maggiore sicurezza e non volare via...mai !
Gli amori imperfetti sono permessi solo a coloro che cedono il passo alle dame ed aprono le porte e sono... cavalieri nell' anima.
Gli amori imperfetti sono fatti per venirsi incontro e per scriversi ti amo anche sul soffitto di un ascensore rosso fuoco.
Gli amori imperfetti sono momenti di mancanza infinita quando uno è assente.
Gli amori imperfetti sai che prima o poi ti feriranno, ma il bello di viverli risiede anche in questo.
Gli amori imperfetti sono sorprese inaspettate belle e brutte.
Gli amori imperfetti sono fatti di tanto, tantissimo coraggio e voglia di rischiare tutto, ma proprio tutto.
Gli amori imperfetti sono odori di bagni schiuma a tutti i gusti.
Gli amori imperfetti vivono in un mondo di confine dove l'accesso è limitato solo a chi crede che le favole esistono sul serio.
Gli amori imperfetti sono capaci di prendersi in giro con la convinzione che nulla potrà essere uguale mai.
Gli amori imperfetti non sono stabili, ma si devono rinnovare dopo dopo giorno solo così capisci di amare ancora.
Gli amori imperfetti finiscono con lacrime e continuano con il cuore che fa male male male.
Gli amori imperfetti fanno perdere molti chili.
Gli amori imperfetti non si dimenticano mai, forse proprio grazie alla loro perfetta imperfezione, restano appesi al cuore come mani sull'orlo di un botro
profondo centinaia di metri.
Gli amori imperfetti in qualche modo sono cosi ed in mille altri modi.
Gli amori imperfetti non li avevo mai provati prima.
Gli amori imperfetti li voglio continuare a provare.
Gli amori perfetti, invece, li lascio solo a chi è capace di amare...punto e basta.
Ore 08:30 la sveglia che suona.
Mi alzo, con il cuore che per la prima volta è più "sereno".
Una telefonata inaspettata di mia mamma che mi fa i complimenti per come ha trovato pulita la casa al mare ( che ho lasciato ad agosto) e mi da il buongiorno...
Cucina.
Mentre preparo il caffè accendo la radio... e...
Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani), se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà.
Oggi c'ho in testa te, non so perché, domani chissà... perciò se ti va senti qua: i ricordi sono in fila e non mi mollano, ad uno ad uno salgono e mi tormentano. Sono in para, noia dura, dolce tortura, paura, come quella sera indeciso sul baciarti o meno, a parlare sul divano ore, la prima volta che assaggiavo il tuo sapore e già ne ero strettamente dipendente, shhh, cotto immediatamente. Ed era tipo "che c'importa di domani?" , stringimi le mani, ma i baci non risolvono i problemi, e ora non ci sei, domani è già arrivato, e brucia dentro sai, anche se ero preparato, e cadono parole come pioggia sulla strada, forse verrà domani il sole che le asciuga.
Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me. Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani). Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà.
L'autostrada scivola veloce, sto mangiando quel gelato che ti piace, che ti fa ingrassare, tutte le menate quante volte le ho sentite, mi gira in testa ancora la tua voce, dolce musica, pure quando isterica, quasi psichedelica, senza dubbio erotica. E penso a quanto spesso son finito nel tuo letto a smaltire quel gelato, a restare impigliato nei tuoi capelli con il mio orecchino, a fare casino, per farmi stare zitto mi schiacciavi sulla bocca il tuo cuscino. Fumare sigarette, raccontarti barzellette fino al mattino, e mi divertivo quando mi correggevi se sbagliavo un congiuntivo. E come t'incazzavi quando t'abbracciavo e non m'ero tolto l'orologio e ti graffiavo, cento volte buonanotte e non dormivo, ti fissavo, poi mi muovevo e ti svegliavo: ...E lasciami dormire Ale ti prego...", ed eri così bella che non ci credevo...
Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani). Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. Forse domani un nuovo vento la mia passione soffierà via (domani), chissà domani quale fuoco ecciterà i peccati miei (domani), perché domani non ci sei, perché domani non c'è "noi", perché domani, c'è solo domani (domani), domani.
E ancora cambio umore se ti penso, è un bel po' che non ti sento, ma non mi frega cosa stai facendo, dentro ho un'immagine di te che non parla, l'ho fatta per guardarla e non voglio rovinarla. E tengo solo il buono, come il tuo profumo, che mi ha sballato più di ogni cosa abbia bevuto o fumato, e mai nessuna foto renderà giustizia al tuo sorriso quando esplode all'improvviso sul tuo viso, lascia stare, domani avrò un altro posto dove andare, e un'altra rima da inventare, e neanche so dove saranno i miei pensieri, forse sarai solo una luce che illumina il mio ieri. Ma ancora rido se penso ai soprannomi che mi hai dato, li sapesse anche il mio amico, sarei rovinato!! Non credi?? Sono ancora in piedi, e lontano che non mi vedi, ma oggi tu sei la mia musa, baby, fata benedetta e strega maledetta insieme, faccio di te le rime mentre domani viene, la notte muore schiaccio l'acceleratore, oggi sarà un giorno senza te, domani pure.
Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà (domani), però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà (domani). Se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà (domani), tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà. Non so dove mi porterà questa marea, a largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me. Domani...
Domani sarà sempre domani che le cose passano meglio, quando l'amico tempo finirà di compiere il suo mestiere.
Ed allora mi faccio la doccia ed aspetto... DOMANI!
PS: buon domani a tutti voi !