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Che quello che vuoi, se lo vuoi,
accade davvero!

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Inquantiche

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29/06/2006

Fred

Sul ponte dell'arcobaleno.






Il "ponte dell'arcobaleno" è il nome di un sito che m'è stato fatto conoscere da chi ama gli animali almeno quanto me






Fred ha deciso di lasciare la sua terra, era giunta la sua ora e se ne è andato oggi per sempre.






Com'era venuto ha lasciato casa mia, in silenzio e con gli occhi pieni di stupore.






Eppure Fred ha avuto la sua bella storia che quasi quasi raccontero':






Periodo: Natale 1992






Località: Messina - casa di amici.






Una sera di Natale, inviti a destra e a manca -






"dove andiamo"? - " C'è  una serata a casa di Margherita"






... si va!











Arriviamo a casa di questa amica di amici e la prima cosa che notai entrando in casa fu una grossa cesta di vimini  con dentro  alcuni cuccioli appena nati, tutti color miele, una mamma spinone che li allattava e tanta gente distrattamente intorno alla cesta.I cuccioli erano nati il 26 novembre ed avevano ancora bisogno di tutte  le cure del caso.






Mentre gli altri si dilettavano a fare scivolare le carte sul panno verde io trascorsi la mia serata accanto a Bruna, la neo mamma e non riuscii a staccarmi da quei cuccioli.






Me ne innamorai, tant'è che prima di andarmene mi feci lasciare il numero di quella casa e offrii tutta la mia disponibilità a trovare una sistemazione per quei cuccioli.






Tornai più a piu' volte a trovarli alla fine avevo stilato la mia lista di amici disposti a prendersi tre cuccioli:






Marcello avrebbe preso Briscola, l'unica femmina e la più gracile tra i tre.






Sara avrebbe tenuto con sè Grunf.






Amelia avrebbe tenuto Fred.






Briscola e Grunf si adattarono bene nelle loro nuove case mentre Fred più monello e scapestrato venne cacciato nel giro di una settimana da casa dei genitori di Amelia.






Ed ora? A casa mia esistevano già Tito e Tabata, mio padre aveva più volte minacciato che nel caso fosse entrato solo un altro animale di qualsiasi specie fosse stato lui se ne sarebbe andato via.






Provai un paio di volte a fare apparire Fred come l'essere piu' buono del pianeta, rincasavo a notte fonda portandomelo in camera mia, ma la mattina dopo erano liti con mio padre , il quale si interessò alla sua sistemazione presso  una sua dipendente zitella ed amante degli animali.






La situazione pero' degenerò, io scappai di casa con Fred e mi trasferii in una casa che Mario aveva deciso di affittare per tenerci dentro la sua micia Camilla.






Un giorno, due , tre fu così che un pomeriggio Fred e Camilla ebbero un diverbio e Camilla più felina che mai






graffiò Fred sull'occhio.






TRAGEDIA!






Tornai a casa con le pive nel sacco e Fred al guinzaglio che era diventato magicamente mite e delizioso, fu così per circa una settimana, poi un giorno mio padre mi chiamò a casa e mi disse di preparare le "cose" di Fred  e di portarlo al suo uffico, che finalmente aveva trovato una soluzione alla sistemazione del cucciolo di miele.






MI ricordo ancora quel viaggio su una Clio rossa che mi sembrò eterno, Fred pensò bene di dar sfogo a tutta la sua bravura di cane attore ( o attore cane) e si accucciò sul tappetino del passeggero con vicina la sua copertina le sue ciotolo i suoi giocattoli...e mi guardava come se avesse le lacrime agli occhi come se capisse tutto cio' che stava accadendo e probabilmente lo stava capendo, da lì a poco ci saremmo separati...






Posteggiai sotto l'ufficio di mio padre, presi in braccio Fred , salii di corsa le scale che conducevano al suo ufficio, imbronciatissimo non rivolsi la parola a nessuno, arrivai nella sua stanza, gli misi il cane sul tavolo, e gli dissi : " ecco il cane, dallo a chi vuoi, ma io da stasera me ne andrò da casa!" e me ne andai... qualcuno disse qualcosa a mio padre, più di qualcuno e più di qualcosa (presumo), il quale imbarazzatissimo mi inseguì con il cane in braccio, raggiunse la macchina aprì lo sportello, mise dentro il cane e mi disse incazzatissimo : "vai, ne parliamo stasera!!!".






Fred aveva vinto, non ne parlammo mai più e cosi il cane color del miele diventò un membro della famiglia.






Fred da oggi non c'è più, ha vissuto una vita felicissima e per lui è stato un terno al lotto.






Ricorderò sempre quel musino che mi guardava dal tappetino della macchina.






Fred... ma i cani vanno in paradiso?






 






 






 






 






 

postato da: vuoivedereche alle ore 18:49 | link | commenti (10)
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22/06/2006



NO!

postato da: vuoivedereche alle ore 18:42 | link | commenti (11)
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21/06/2006

ventuno giugno duemilasei

In bilico
tra santi e falsi dei
sorretto da
un’insensata voglia
di equilibrio
e resto qui
sul filo di un rasoio
ad asciugar
parole
che oggi ho steso
e mai dirò

non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi

non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai

in bilico
tra tutti i miei vorrei
non sento più
quell’insensata voglia
di equilibrio
che mi lascia qui
sul filo di un rasoio
a disegnar
capriole
che a mezz’aria
mai farò

non senti che
tremo mentre canto
nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi

non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai

in bilico
tra santi che
non pagano
e tanto il tempo
passa e passerai
come sai tu
in bilico e intanto
il tempo passa e tu non passi mai

nascondo
questa stupida allegria
quando mi guardi

non senti che
tremo mentre canto
è il segno
di un’estate che
vorrei potesse non finire mai!

postato da: vuoivedereche alle ore 19:16 | link | commenti (6)
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20/06/2006

hai mai sentito dire che...

Hai mai sentito dire che la bellezza delle cose ama nascondersi?



…ed è forte quello che ho dentro…distante dalla mediocrità…



ho rischiato di perdere tutto per non subirla!



Non hai mai sentito dire che la bellezza delle cose ama sorprenderci?



...ed è forte quello che ho dentro..distante dalla mediocrità…



ho bendato i miei occhi da tempo per non vederla!



...ed avrei voluto trovarmi tra le tue parole più belle…



…raccogliere un brivido dai tuoi sguardi…



ed avrei voluto trovarmi tra le tue risposte “distratte”…



Abbiamo vagato a lungo in quei discorsi preziosi e contorti senza concludere…



Ed è forte quello che dentro…distante dalla mediocrità…



Ho inseguito il rumore assordante per non sentirla!



…ed avrei voluto trovarmi tra le tue parole più belle…



…ed avrei voluto trovarmi tra le tue risposte “distratte”…



Non hai mai sentito dire che la bellezza delle cose ama nascondersi…?
postato da: vuoivedereche alle ore 19:49 | link | commenti (9)
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09/06/2006

Quando...







                                             Il Futuro è un' Ipotesi







Quando sarò capace d'amare



probabilmente non avrò bisogno



di assassinare in segreto mio padre



né di far l'amore con mia madre in sogno.







Quando sarò capace d'amare



con la mia donna non avrò nemmeno



la prepotenza e la fragilità



di un uomo bambino.







Quando sarò capace d'amare



vorrò una donna che ci sia davvero



che non affolli la mia esistenza



ma non mi stia lontana neanche col pensiero.







Vorrò una donna che se io accarezzo



una poltrona, un libro o una rosa



lei avrebbe voglia di essere solo



quella cosa.







Quando sarò capace d'amare



vorrò una donna che non cambi mai



ma dalle grandi alle piccole cose



tutto avrà un senso perché esiste lei.







Potrò guardare dentro al suo cuore



e avvicinarmi al suo mistero



non come quando io ragiono



ma come quando respiro.







Quando sarò capace d'amare



farò l'amore come mi viene



senza la smania di dimostrare



senza chiedere mai se siamo stati bene.







E nel silenzio delle notti



con gli occhi stanchi e l'animo gioioso



percepire che anche il sonno è vita



e non riposo.







Quando sarò capace d'amare



mi piacerebbe un amore



che non avesse alcun appuntamento



col dovere







un amore senza sensi di colpa



senza alcun rimorso



egoista e naturale come un fiume



che fa il suo corso.







Senza cattive o buone azioni



senza altre strane deviazioni



che se anche il fiume le potesse avere



andrebbe sempre al mare.







Così vorrei amare.







postato da: vuoivedereche alle ore 11:46 | link | commenti (21)
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08/06/2006

Gli spazi vuoti

Ci sono degli spazi vuoti nel nostro cervello.





I circoli viziosi della paura.





I bassifondi sporchi e fetidi della ragione.





I labirinti dell’ira feroce.





I muri e le catene delle difese.





Ti fanno mettere in qualche grosso guaio,





con le loro porche e occasionali esplosioni,





con le loro porche, sporadiche ma devastanti esplosioni.





Solo perche’ non hai piu’ nessun posto dove andare,





Solo perche’ non hai piu’ nessun posto dove correre.





Solo perche’ non hai nessun posto da sognare.





A volte ne esci con le forti emozioni,





lampi danzanti che arrivano da sguardi sconosciuti.





Sguardi rassicuranti perche’ non ci possono vedere.





Sguardi emozionanti perche’ vedono solo cio’ che





Noi vogliamo.





Cosi’ restano sconosciuti, un minuto ci sono





Un minuto dopo qualcosa scivola lontano.





Tra noi ed i nostri sogni ci si mette di mezzo tutto…





diciamo.





Tra noi e le nostre azioni ci si mette di mezzo il mondo..





diciamo.





Cosi’ quando abbiamo paura





Dobbiamo dargli un nome che non sia il nostro





Cosi’ quando abbiamo una colpa





Dobbiamo dargli un nome che non sia il nostro





Cosi’ facciamo stupidi discorsi per coprire





 le nostre bugie





Per toglierci tutte le nostre colpe





Vogliamo essere perfetti





Che ci vedano sempre perfetti





Balle, stronzate, tra noi , i nostri sogni e





Le nostre azioni non c’e’ il mondo





Ci siamo noi ed i nostri buchi maledetti.





Buchi riempiti da immensi vuoti





spazi vacanti





ove la rabbia prende il sopravvento.





 





Funziona cosi’ negli spazi vuoti.





Nessuno puo’ essere perfetto.





C’e’ chi dal bordo cerca di tirarci fuori,





con le urla grosse e con pesanti corde,





forti, fortissime emozioni.





Allora pensiamo, li’ e’ pieno, li’ c’e’ qualcosa.





Ma, una volta fuori, le urla sono solo rumore,





le corde poi ci legano le mani ed i piedi





e ci mettono delle ruote che ci fanno





correre su binari che non sono i nostri.





Lo spazio vuoto e’ ancora li’.





Cosa serve per tirar fuori dagli





Spazi vuoti?





Se non c’e’ Amore che basti,





Se non c’e’ l’intelligenza che basti,





Se non c’e’ forte emozione che basti,





Se non c’e’ urlo o corda che basti,





Se tutti gli altri devono stare attenti





A non cadere nei loro spazi vuoti?





Serve avere fede in se stessi.





Serve comprendere.





Serve contare fino a 11.





Serve , anche, rassegnarsi...





a volte si!





Brutto per chi non s'arrende mai





pessimo per chi non sa perdonare





orrendo per chi si rifugia nel silenzio





doloroso affrontare i propri fantasmi





impossibile redimersi.





 





Nelle poche parole che non sono





Vuote ma piene di fatti sussurrati,





suggeriti con fiducia, con amore





e non urlati.





Serve prendere le mani capaci di restare,





 non le corde,





le mani abbracciano,





le corde bloccano.





Serve chiedere aiuto e asilo a quelli che





Vogliono darlo.





A quelli che credono in noi





Anche quando stiamo





Negli spazi vuoti.





Serve, soprattutto serve, far muovere





Il nostro culo in fretta per uscirne anche un po’ da soli.





Forse si fa cosi’, ma non so,





non so cazzo!, sono solo uno stupido,





un bambino





non voglio gli sguardi sconosciuti che scivolano via*





non voglio amare persone perfette





non voglio storie che siano strette





non esistono le persone perfette





sono solo morti, morti che





camminano le persone perfette





non voglio le urla ma la musica





non voglio le corde pesanti ma le mani





non voglio rompere i sogni degli altri





voglio entrarci





voglio entrarci quando sono come i miei.





 





 





 





 





 





e tutto potrebbe valere ancora...







 
postato da: vuoivedereche alle ore 13:35 | link | commenti (13)
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