Quelli come me bisogna venirli a prendere.
Non solo con le auto, non solo con le gambe, non solo con le parole.
Quelli come me bisogna venirli a prendere
Con dolcezza , con magia.
Pochi se ne danno la pena.
Vengono con la sola presenza, con il rumore e non con la musica,
con le sole azioni ,
ed e’ gia’ molto, ma riescono per poco, perche’ cosi’ non basta.
Non c’e’ pace cosi’.
Quelli come me bisogna venirli a prendere,
tirarli fuori da posti speciali.
Non ci sono cartelli per arrivarci e,
se ci fossero, sarebbero piazzati male, apposta!
Può far paura entrare, non ci sono solo cose belle da trovare.
Quelli come me bisogna venirli a prendere.
Quelli come me vogliono tutto o niente...
anzi no...vogliono tutto e basta!
Di Niente c’e’ n’e’ troppo.
Il Niente e’ ovunque.
Il Tutto è difficile.
Tutto e’ si’ gambe, si’ abbracci, si’ presenze, si’ divertimento, si’ tutto,
ma che scendano!
Per Dio!
pure nel posto speciale ,che ne intuiscano almeno l’esistenza.
Quelli come me vogliono:protezione dalla paura , comprensione,
accettazione di quello che davvero sono.
Dopo si’, dopo si’ che bastano gli abbracci,
dopo si’ che bastano gli occhi,
dopo si' che bastano i baci,
dopo si’ che basta la passione,
dopo si’ che le emozioni forti sono durevoli.
Dopo si’ che sparisce la rabbia
Dopo si’ che si allenta la violenza...
E si comincia a vivere.
Quelli come me li individuo in pochi istanti.
Ma non posso dirlo subito...e loro, neppure loro possono dirlo.
I passi di quelli come me sono a tratti molto decisi,
ed a tratti molto scivolosi, si.
Occorre sapere presto se si e’ capaci o meno di
andarli a prendere e capirli.
Ho trovato qualcuno come me,
e mi sono sentito a casa
ed ho deciso di andarlo a prendere.
Emozionato e sorpreso
mi sono legato mani e piedi ...immobile...
Non servono dove bisogna andare,
mi sono cucito la bocca.
I suoni sono spesso pericolosi serpenti
Occorre muoversi piano,
in silenzio.
Ho preparato le valigie,
decidendo di varcare il confine.
Da subito una folla,
una folla di guardie di frontiera.
Sono stato prudente,
per una volta ho rispettato le regole,
cosi’ come le mie visioni ,
cosi’ come la mia paura.
Non avevo mai fatto cosi’ prima,
procedevo sempre con poca prudenza …
E' nella mia natura...almeno in quella che nel tempo, e’ riuscita a vincere.
Cosi’ non si poteva, questo spaventa…quelli come me.
Ma ...o tutto o niente...anzi solo tutto.
Ho detto: “ se sono uno stupido , saro’ uno stupido”;
“se sono un furbo saro’ un furbo”.
Ho trovato qualche guardia compiacente o dalla vista labile,
e sono entrato.
Prima nelle viuzze secondarie,
avevo lo stomaco sottosopra ma
Il corpo, l’anima, il controllo dei miei momenti e dei movimenti.
Aspettare ed avere sempre e solo paura non fa per me.
Da tempo ho deciso che non fa per me.
La mia ,una sola certezza: sapevo chi era il prigioniero.
La mia ,una sola certezza: quei controllori,
giustizieri e distruttori li avevo gia’ incontrati in me.
C’erano stanze e stanze ed ancora stanze.
Stanze piene di luccicanti travestimenti.
In ordine, divisi bene, protetti bene, per genere, colore, occasione e nomi.
C’erano stanze e stanze ed ancora stanze.
Dove tutti si dovevano comportare nello stesso modo,
con lo stesso rituale.
Ecco li’ c’era molta, troppa polizia…ed ho esitato…
Ancora combatto con la mia…quella che non ho ancora licenziato.
La mia, unica sola certezza: sapevo chi era l’ostaggio.
Ho girato poi in corridoi vuoti, vuoti e puliti.
Finivano in stanze piccole ma presidiate.
Li’ e’ stato piu’ difficile.
Li’ ho preso piu’ botte.
Mi aprivano le porte delle stanze ma impedivano
tutte le ispezioni ravvicinate.
A che servivano poi tutte quelle indagini?
Gia’ avevo capito…mi ero sentito a casa.
Mi mostravano sempre “il presunto” ostaggio..
Uno cieco
Uno muto,
uno sordo,
uno indifferente,
uno crudele
Dicevano “questo e’ cieco”
Ma rispondevo “questo si protegge gli occhi quando c’e’ molto sole”
Dicevano “questo e’ muto”
Ma rispondevo “questo e’ solo uno che tace ”
Dicevano “questo e’ sordo”
Ma rispondevo “questo e’ solo uno solitario”
Dicevano “questo e’ indifferente” e “crudele”
Ma dicevo “questo e’ solo prigioniero della sua paura come tutti noi”
Chi mostrava l’angelo, chi mostrava il diavolo
Sono solo luccicanti travestimenti ..lo so…
anche io mi sono travestito
…ma non qui e non con te.
E’ li’, li’ che cazzo succede il peggio.
Quando fai cosi’ e non ci molli arrivano i buttafuori.
Tutto sembra diventare un postaccio.
Anche quello e’ un luccicante abbaglio, una finzione scenica.
Vengono i lividi e si inciampa in tutto, occorre riprendersi prima di continuare.
Mi sono preso tutte le colpe che mi hanno dato le guardie.
Mi sono preso tutte le bugie che mi hanno dato i poliziotti.
Mi sono preso tutte le botte che mi hanno dato i buttafuori.
Mi sono bevuto tutto il “veleno” dei distruttori.
Ho preso tutto pur di liberare “l’ostaggio”.
A volte ho dubitato delle mie visioni.
Bisogna sempre dubitare di se stessi.
Mi sono sporcato le mani
con il sangue di qualche guardia,
che involontariamente ferivo o uccidevo per difesa.
Non so se si può fare così .
Non so se sia giusto fare così.
So che ho sentito subito.
So che ho capito subito.
Ho provato a prendere l’ostaggio con le mani ma non basta;
Ho provato a prendere tutte le botte dei poliziotti ma non basta;
Cosa so? Cosa ho capito?
Per capire la rabbia e la violenza basta un dito che sposta una mano;
Per capire le lotte basta ascoltarne il silenzio;
Per trovare un ostaggio devi sapere che ha bisogno:
di protezione,
di comprensione,
di accettazione,
di dolcezza,
di passione ma
soprattutto,
di trovare un modo per fuggire.
Si’ ci sono molte guardie e poliziotti e buttafuori
Ma sono tutti fratelli all’ostaggio.
Si fatica a rinnegare i fratelli, a liberarsi di loro.
Sono opprimenti ma protettivi,
fermano ma rassicurano.
Una sola famiglia l’ostaggio e le guardie.
Se hai un amore accetti la sua famiglia.
Se hai un amico accetti la sua famiglia.
Se vuoi un ostaggio accetti la sua famiglia.
Se ti piace solo l’ostaggio devi andare via.
Se ti piace solo la guardia devi andare via.
Se ti piace solo il buttafuori devi andare via.
Devono piacerti tutti.
Guardarli tutti in faccia non cambia
Conoscerli meglio non cambia
Capire bene i dettagli non cambia
Devi sentirti a casa.
Solo cosi’ capisci.
E io ho capito,
mi sono sentito a casa.
Mr.P.
