Vuoi vedere che ...






Che tutto quello che vuoi,se lo vuoi, accade davvero!!!!

Che quello che vuoi, se lo vuoi,
accade davvero!

Chi sono

Utente: vuoivedereche
Chi sono? Sono un Poeta. Cosa faccio? Scrivo Come vivo? Vivo! rialzandomi ogni volta ed ogni volta più forte di prima.Mi piace accorgermi di essere VIVO! E Mi accorgo giorno dopo giorno che mi Amo e Amo

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Il racconto dell'isola sconosciuta Saramago
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Inquantiche

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28/07/2006

sogni & desideri

Sai perchè certe notti non sogni? E c'è solo il buio? E un silenzio assoluto? Ecco, il motivo è questo:




in quelle notti sei nel sogno di qualcuno.




E' questa la ragione per cui non puoi essere nel tuo:




sei già impegnato nel sogno di un'altra persona.




 Laurie Anderson







 




"Come vorrei, come vorrei tu fossi qui.



Siamo solo due anime perse che nuotano in una boccia per pesci, anno dopo anno.



Percorrendo lo stesso vecchio terreno cosa abbiamo trovato?



Le stesse vecchie paure.



Vorrei tu fossi qui"








Pink Floyd







































 
















 
















   

postato da: vuoivedereche alle ore 19:08 | link | commenti (9)
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27/07/2006

Nulla per sempre.

-“Cosa ti è successo quella notte?”



-“Ho avuto una reazione eccessiva che ha sfondato la superficie delle cose.”



-“e poi?”



-“Sono caduto”.



-“E dove sei finito?”.



“Da nessuna parte. Non c’era profondità, non c’era precipizio. Non c’era niente.”






Mi abbracciò,mi tenne stretto per un po’ accanto al suo seno, senza dire una parola.Stava cercando di comunicarmi in silenzio che lei sapeva tutto. Finsi di crederle e perciò ci amammo a lungo, nei giorni e mesi a venire, quietamente, per un po'.


postato da: vuoivedereche alle ore 15:56 | link | commenti (1)
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26/07/2006

Quelli come me...

Quelli come me bisogna venirli a prendere.

 Non solo con le auto, non solo con le gambe, non solo con le parole.

Quelli come me bisogna venirli a prendere

Con dolcezza , con magia.

Pochi se ne danno la pena.

Vengono con la sola presenza, con il rumore e non con la musica, 

con le sole azioni ,

ed e’ gia’ molto, ma riescono per poco, perche’ cosi’ non basta.

Non c’e’ pace cosi’.

Quelli come me bisogna venirli a prendere,

tirarli fuori da posti speciali.

Non ci sono cartelli per arrivarci e,

se ci fossero, sarebbero piazzati male, apposta!

Può far paura entrare, non ci sono solo cose belle da trovare.

Quelli come me bisogna venirli a prendere.

Quelli come me vogliono tutto o niente...

anzi no...vogliono tutto e basta!

Di Niente c’e’ n’e’ troppo.

Il Niente e’ ovunque.

Il Tutto è difficile.

Tutto e’ si’ gambe, si’ abbracci, si’ presenze, si’ divertimento, si’ tutto,

ma che scendano!

Per Dio!

pure nel posto speciale ,che ne intuiscano almeno l’esistenza.

Quelli come me vogliono:protezione dalla paura , comprensione,

accettazione di quello che davvero sono.

Dopo si’, dopo si’ che bastano gli abbracci,

dopo si’ che bastano gli occhi,

dopo si' che bastano i baci,

dopo si’ che basta la passione,

dopo si’ che le emozioni forti sono durevoli.

Dopo si’ che sparisce la rabbia

Dopo si’ che si allenta la violenza...

E si comincia a vivere.

Quelli come me li individuo in pochi istanti.

Ma non posso dirlo subito...e loro, neppure loro possono dirlo.

I passi di quelli come me sono a tratti molto decisi,

ed a tratti molto scivolosi, si.

Occorre sapere presto se si e’ capaci o meno di

andarli a prendere e capirli.

Ho trovato qualcuno come me,

 e mi sono sentito a casa

ed ho deciso di andarlo a prendere.

Emozionato e sorpreso

mi sono legato mani e piedi ...immobile...

Non servono dove bisogna andare,

mi sono cucito la bocca.

I suoni sono spesso pericolosi serpenti

Occorre muoversi piano,

in silenzio.

Ho preparato le valigie,

decidendo di varcare il confine.

Da subito una folla,

una folla di guardie di frontiera.

Sono stato prudente,

per una volta ho rispettato le regole,

cosi’ come le mie visioni ,

cosi’ come la mia paura.

Non avevo mai fatto cosi’ prima,

procedevo sempre con poca prudenza …

E' nella mia natura...almeno in quella che nel tempo, e’ riuscita a vincere.

Cosi’ non si poteva, questo spaventa…quelli come me.

Ma ...o tutto o niente...anzi solo tutto.

Ho detto: “ se sono uno stupido , saro’ uno stupido”;

“se sono un furbo saro’ un furbo”.

Ho trovato qualche guardia compiacente o dalla vista labile,

e sono entrato.

Prima nelle viuzze secondarie,

avevo lo stomaco sottosopra ma

Il corpo, l’anima, il controllo dei miei momenti e dei movimenti.

Aspettare ed avere sempre e solo paura non fa per me.

Da tempo ho deciso che non fa per me.

La mia ,una sola certezza: sapevo chi era il prigioniero.

La mia ,una sola certezza: quei controllori,

giustizieri e distruttori li avevo gia’ incontrati in me.

C’erano stanze e stanze ed ancora stanze.

Stanze piene di luccicanti travestimenti.

In ordine, divisi bene, protetti bene, per genere, colore, occasione e nomi.

C’erano stanze e stanze ed ancora stanze.

Dove tutti si dovevano comportare nello stesso modo,

con lo stesso rituale.

Ecco li’ c’era molta, troppa polizia…ed ho esitato…

Ancora combatto con la mia…quella che non ho ancora licenziato.

La mia, unica sola certezza: sapevo chi era l’ostaggio.

Ho girato poi in corridoi vuoti, vuoti e puliti.

Finivano in stanze piccole ma presidiate.

Li’ e’ stato piu’ difficile.

Li’ ho preso piu’ botte.

Mi aprivano le porte delle stanze ma impedivano

tutte le ispezioni ravvicinate.

A che servivano poi tutte quelle indagini?

Gia’ avevo capito…mi ero sentito a casa.

Mi mostravano sempre “il presunto” ostaggio..

Uno cieco

Uno muto,

uno sordo,

uno indifferente,

uno crudele

Dicevano “questo e’ cieco”

Ma rispondevo “questo si protegge gli occhi quando c’e’ molto sole”

Dicevano “questo e’ muto”

Ma rispondevo “questo e’ solo uno che tace ”

Dicevano “questo e’ sordo”

Ma rispondevo “questo e’ solo uno solitario”

Dicevano “questo e’ indifferente” e “crudele”

Ma dicevo “questo e’ solo prigioniero della sua   paura come tutti noi”

Chi mostrava l’angelo, chi mostrava il diavolo

Sono solo luccicanti travestimenti ..lo so…

anche io mi sono travestito

ma non qui e non con te.

E’ li’, li’ che cazzo succede il peggio.

Quando fai cosi’ e non ci molli arrivano i buttafuori.

Tutto sembra diventare un postaccio.

Anche quello e’ un luccicante abbaglio, una finzione scenica.

Vengono i lividi e si inciampa in tutto, occorre riprendersi prima di continuare.

Mi sono preso tutte le colpe che mi hanno dato le guardie.

Mi sono preso tutte le bugie che mi hanno dato i poliziotti.

Mi sono preso tutte le botte che mi hanno dato i buttafuori.

Mi sono bevuto tutto il “veleno” dei distruttori.

Ho preso tutto pur di liberare “l’ostaggio”.

A volte ho dubitato delle mie visioni.

Bisogna sempre dubitare di se stessi.

Mi sono sporcato le mani

con il sangue di qualche guardia,

che involontariamente ferivo o uccidevo per difesa.

Non so se si può fare così .

Non so se sia giusto fare così.

So che ho sentito subito.

So che ho capito subito.

Ho provato a prendere l’ostaggio con le mani ma non basta;

Ho provato a prendere tutte le botte dei poliziotti ma non basta;

Cosa so? Cosa ho capito?

Per capire la rabbia e la violenza basta un dito che sposta una mano;

Per capire le lotte basta ascoltarne il silenzio;

Per trovare un ostaggio devi sapere che ha bisogno:

 di protezione,

di comprensione,

 di accettazione,

di dolcezza,

di passione ma

 soprattutto,

di trovare un modo per fuggire.

Si’ ci sono molte guardie e poliziotti e buttafuori

Ma sono tutti fratelli all’ostaggio.

Si fatica a rinnegare i fratelli, a liberarsi di loro.

Sono opprimenti ma protettivi,

fermano ma rassicurano.

Una sola famiglia l’ostaggio e le guardie.

Se hai un amore accetti la sua famiglia.

Se hai un amico accetti la sua famiglia.

Se vuoi un ostaggio accetti la sua famiglia.

Se ti piace solo l’ostaggio devi andare via.

Se ti piace solo la guardia devi andare via.

Se ti piace solo il buttafuori devi andare via.

Devono piacerti tutti.

Guardarli tutti in faccia non cambia

Conoscerli meglio non cambia

Capire bene i dettagli non cambia

Devi sentirti a casa.

Solo cosi’ capisci.

E io ho capito,

 mi sono sentito a casa.

                                                               Mr.P.















postato da: vuoivedereche alle ore 17:47 | link | commenti (7)
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ci sono case






Ci sono molte case nella mia vita.

Una casa davanti alla spiaggia, e sopra, il faro sul colle.

Notti passate sulla terrazza, a guardare la schiuma bianca, e la salsedine d'inverno che entra dappertutto, odore di vernice blu marinaro di primavera.

Una casa vecchia, dai muri tutti dipinti ad acquario, ogni stanza un colore, e cavalletto, tele, colori, fogli e matite, musica che pervade le stanze, invade ogni angolo.

E vasi di coccio e telai, un tessuto di speranze, notti insonni sui fogli da disegno.

Una casa antica, dal cortile barocco, con la fontana centrale, bianca, e sotto il temporale ci balla un poeta attorno, vestito di bianco, una donna, coi piedi nudi sul muschio.

Una casa dei ricordi, dalle stanze discrete, ombrose, e sedie leggere, che sembrano fatte di foglie, sedie piene di libri, pile di giornali e una tartaruga in cucina, un piccolo sasso timido, sotto la credenza.

Una casa sulla piazza.

Una casa tutta mia, tutta da costruire, come una casa senza pareti, come una strada che va dappertutto.

Una casa sui monti, poggiata sulle nuvole del mattino.

Una finestra su un cielo già guardato, da altri già abitato, che attraverso con lo sguardo ascoltando il mio cuore che vive lontano.

Ora sono qui, in questa casa senza muri che è il mio destino.

Ascolto la vita passare, con coraggio, con passione, con le vele tese, e sorrido al pensiero di una casa del domani.

Una nuova casa dei pensieri...





postato da: vuoivedereche alle ore 15:03 | link | commenti (9)
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20/07/2006

Senza età

Senza età
il vento soffia la
sua immagine
nel vetro
dietro il bar
gocce di pioggia
bufere d'amore
ogni cosa passa e lascia


Scivola,
scivola vai via
non te ne andare
scivola,
scivola vai via
via da me


Canzoni e poesie
pugnali e parole
i tuoi ricordi
sono vecchi ormai
e i sogni di notte
che chiedono amore
cadono al mattino
senza te
cammina da solo
urlando ai lampioni
non resta che cantare ancora


Scivola,
scivola vai via
non te ne andare
scivola,
scivola vai via
via da me



Vinicio

postato da: vuoivedereche alle ore 09:44 | link | commenti (5)
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13/07/2006

Equi libri












Abbandoniamoci al vento del nostro cuore,


finché esso gonfierà la vela


lasciamo che ci spinga dove vuole;




quanto agli scogli . . . Vedremo.




                                                                                                           




( G.Flaubert)






 

postato da: vuoivedereche alle ore 10:54 | link | commenti (9)
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Rapa nui

Ci fu un periodo della mia vita che sognavo sempre di essere alla ricerca di una isola misteriosa che avevo chiamato "Rapa Nui", rappresentava nel mio inconscio, l'isola misteriosa da raggiungere ad ogni costo,quella da sognare anche ad occhi aperti, era il luogo nel quale dovevo arrivare senza considerare né muri, né confini, dove la illogicità la faceva da padrone, dove provavo ad aprire le porte della percezione e tendevo a crearmi una "mia" logica attraverso la quale cercavo di spiegarmi i significati delle cose che non capivo nella vita reale di ogni giorno, dove la differenza tra il camminare veloce e il rotolare dominava.



Rotolare  e camminare veloci... per quanto tempo ho considerato le persone divisibili tra queste due categorie.



Chi cammina lesto raggiunge in fretta i luoghi che brama di conoscere, chi rotola, rotola e basta!



(S)considerazione di una mente infatile allora.



Considerazione di una mente allenata all'esperienza, oggi.



postato da: vuoivedereche alle ore 10:43 | link | commenti (2)
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12/07/2006

Bambini

Voglio conoscere quelli che tacciono.



Sguardi complici.



Uguali a quelli dei bambini.



Si vedono, ammiccano, si toccano



ed inizia il gioco



cosi’



com’e’ nella natura delle cose.






Li guardo spesso questi uomini piccoli



 Non si parlano mai a lungo i bambini.



Eppure funziona!



Si divertono sempre insieme.



 



Ignorano quasi tutto di questo mondo



Eppure funziona!



Si divertono sempre insieme.



Funziona eccome!



 



Occore poco per riconoscere



Gli amici:



Matteo ha la maglia rossa e gioca bene a calcio;



Robertina e’ magra con i riccioli;



Eppure funziona!



Si divertono sempre insieme.



 



Serve sapere zero, molto spesso.



Cio’ che piace:



la nutella e’ buonissima;



Il libro ha belle figure;



In cielo si susseguono forme strane;



Eppure funziona!



Si divertono sempre insieme.



 



Ma come accidenti fanno



I bambini a diventare Amici?



A conoscere cosi’ velocemente l’essenza?



A usare cosi’ tanta sintesi per le sfumature?



Guardano.



 Ridono.



 Toccano.



Spingono.



Calciano.



Urlano.



Litigano.



Abbracciano.



Piangono.



Consolano.



Sputano.



Sognano.



Annusano.



Fanno cosi’ a diventare Amici,



Fanno cosi’ per capire cosa piace.



Si fidano



del piacere



del contatto



di una risata



del loro corpo



della loro fantasia.



Cosi’



fanno viaggi fantastici



in mondi inesistenti.



Cercandosi ancora,



il giorno dopo



per ripetere



solo lo stesso piacere.



Io sono stato bambino cosi



così ho imparato a sognare



in compagnia dei miei Amici più cari.






 



 
postato da: vuoivedereche alle ore 20:13 | link | commenti (9)
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06/07/2006

Ci sono auto...


Ci sono auto,




belle, sinuose, potenti e veloci

Con sedili lisci e

prestigiosi.



Con prestazioni tali

da bloccare il culo,




da bloccare il culo e tenerlo lì.

Fino al punto che l'ossigeno




non riesce piu' a salire,

e nel cervello,

muoiono miliardi di neuroni.

Costano molto,




naturalmente,come tutte le cose che fanno sortilegi,

come tutte le coseche "trasformano" la vita.



Ci sara' qualcosa nella lega dei metalli




Ci sara' qualcosa nelle radiche dei cruscotti

o nell'imbottitura dei sedili.



Comprarle e’ il meno.

Ma...

Occorre, però, attrezzarle di molti accessori, dopo.


Vestiti speciali.




Parcheggi di buoni ristoranti,

di buoni alberghi o di belle discoteche.

Appoggiarci sopra solo bei sederi.


Sembrano usare benzina .




Sembrano accelerare per via di prodigiose tecnologie,

Ma per ottimizzare le loro prestazioni




Devono 

Riuscire a convincere

Che solo con loro




Esisti  davvero.


Se riesco ne compro una.




Forse.
















Ma forse no.























Def pro.






postato da: vuoivedereche alle ore 09:16 | link | commenti (7)
categorie:
05/07/2006

P a r o l e

 
























Mi piace ascoltare poche parole,












Quelle parole.








Quelle che pesano sui cuscini nelle notte e non si dorme,








Quelle che incollano la bocca e non riesce di mangiare,








Quelle che friggono nell'adrenalina dei muscoli quando si danno i pugni alle porte,








Quelle che strisciano mentre stringe la paura e te la senti tutta dentro,



Quelle che brillano tra i denti mentre si ride di gusto,








Quelle che stanno sulla pelle quando si gode molto,








Quelle che suonano nelle orecchie perche' vibrano trasparenti.



Quelle che si rimescolano nello stomaco peggio dei cibi pesanti.





















Non ci sono altre parole buone per impararci qualcosa.

























Solo queste servono.





























Ma





























 non le parla mai nessuno!






postato da: vuoivedereche alle ore 21:11 | link | commenti (3)
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