Girovagando come un eremita, da un'eternità all'altra,passo di fronte a luoghi mai incontrati prima d'ora.
Rispetto al mio solito andare non guardo le facce dei passanti, da un po' di giorni a questa parte gli umani mi sono lontani, tengo a distanza il mondo dei bipedi mentre sono sempre piu' attratto dai quadrupedi di qualsiasi razza essi siano... coccodrilli compresi. Ci sono stati giorni di riposo che ho trascorso bellamente solingo a infarcirmi occhi e testa di emozioni in celluloide, in tre giorni 8 film, mi ritengo soddisfatto non foss'altro che dovevo colmare alcune lacune.Ed ho continuato a cucinare succulenti pranzetti.
Insieme al risotto ho mantecato pensieri ed emozioni, ho perso qualche pezzo ed ho estinto qualche "mutuo", ma un prezzo da pagare alla fine, c'è sempre!
Sto bene,molto bene,fuori imperversa la bufera, ieri neve oggi pioggia a dir'8 eppure non ho freddo anzi...
C'è un viaggio in prospettiva di cui non percepisco la meta, ma poi mi dico: " da quando la meta ha importanza?" ha importanza il tragitto in qualsiasi modo esso sia percorso. Gambe in spalla, valigie ridotte all'essenziale, il viaggio svelerà tragitti inconsueti questa volta.
